Ansat Montecastrilli

Forte Cesare e la torre della Palombara

Ubicato in cima ad una collina di oltre 500 metri di altitudine, lungo la via Amerina, a Castel dell’Aquila sorge il monumentale complesso edilizio di Forte Cesare. Il palazzo rappresenta una delle ville-palazzo fortificate più interessanti del territorio umbro per il suo alto valore architettonico.

L’impianto planimetrico complessivo caratterizza fortemente l’unità di paesaggio attraverso i rigorosi allineamenti ortogonali delle parti disposte entro la bella figura di un rettangolo i cui lati sono in una proporzione di circa 1:2. Sorse anticamente come roccaforte militare medievale per le esigenze difensive del corridoio Bizantino che, nell’alto Medioevo, collegava Roma con Ravenna. In periodo tardo-rinascimentale, in seguito all’affermazione in Umbria del potere pontificio, la funzione originaria venne a mancare, cedendo il passo all’uso residenziale. Attraverso un intervento di ristrutturazione che inglobò le antiche strutture, l’antico fortilizio fu trasformato in una maestosa e aristocratica dimora fortificata, per volere dei proprietari Conti degli Atti; tale nobile e importante famiglia di Todi mantenne per diversi secoli il feudo del sito. Nel 1700 divenne residenza estiva del collegio di Propaganda Fide.

Da visitare nella vallata sotto il castello di Farnetta la torre di guardia detta torre della Palombara di epoca tardo-medievale, che si erige al centro di un insieme di corpi di fabbrica che formavano una fattoria. Da torre di avvistamento passò ad essere utilizzata per l’allevamento dei piccioni torregiani. Appartenne fino all’inizio dell’ottocento ai conti Francisci di Todi, in seguito passò alla famiglia Nevi.

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